DIZIONARIO ERETICO

Nel considerare il linguaggio occidentale dobbiamo fare i conti con l’orizzonte economico, che da millenni esprime il senso del dominio di qualcuno su qualcun altro. Questa caratterizzazione culturale ha prodotto una trasformazione radicale del nostro modo di parlare. I termini legati alla solidarietà, alla convivialità, al reciproco rispetto, alla pace sono progressivamente spariti. Negli ultimi due secoli, con il capitalismo – prima – e la razionalità tecnologico-capitalista – poi – le parole che usiamo abitualmente hanno subito una torsione semantica in senso violento.
L’obiettivo che mi propongo in questo dizionario eretico è di rimettere al centro le parole comunitarie, da troppo tempo dimenticate e celate sotto una coltre d’indifferenza, e le parole che liberano l’uomo dalla violenza e dal dispotismo, mostrando di volta in volta le trasformazioni a cui abbiamo costretto il nostro linguaggio, senza forse neppure accorgercene.

VOCI DALL’ITALIA CHE CAMBIA

Una specie di blog corale in cui vari giornalisti e autori raccontano storie ed esperienze di cambiamento.

LA VOCE DELL’ASTICE

I crostacei rappresentano l’apoteosi dell’indifferenza; sono davanti ai nostri ogni giorno nei supermercati, negli acquari dei ristoranti con le chele legate o adagiati sul ghiaccio vivi, per essere trasformati in una cena. La loro sofferenza termina con una morte lenta e crudele, vengono buttati vivi nell’acqua bollente. Solo perché non siamo in grado di recepire i loro suoni o perché la loro mimica facciale è inesistente non significa che essi non soffrano! L’astice, dunque, come portavoce di tutti gli esseri viventi senza voce! Non sarà però uno spazio in cui si punterà solo il dito! Sarà un luogo dove coloro che entrano per pura curiosità o ispirati da motivazioni etiche, ambientali o salutistiche, possono trovare delle proposte alternative, rispettose verso gli altri animali, adatte ad uno stile di vita non violento.

IN VIAGGIO

Cronache, racconti ed emozioni di chi ha deciso di mettersi in viaggio, per cambiare se stesso, incontrare chi ha cambiato vita, scoprire realtà diverse e conoscere modelli alternativi.

INVECE, SI PUO’!

Basta con i professionisti del catastrofismo! A furia di dire che tutto va sempre peggio, finiremo ai giardinetti davanti all’Inps brandendo un bastone verso il cielo e brontolando che una volta qui era tutta campagna. Che messaggio diamo ai giovani? E a noi stessi? Non è vero che va tutto storto, ci sono un mucchio di buone notizie in giro. Però, siccome l’essere umano ha una innata tendenza a lamentarsi, le buone notizie si vedono di meno. Anche voi siete col fegato a pezzi di fronte alle migliaia di sciagure che infestano il pianeta? Questa rubrica fa per voi! Piuttosto che prendere un gastroprotettore ogni volta che leggete un giornale, una dose di “Invece, si può!” fa lo stesso benefico effetto e in più non pesate sul Sistema sanitario nazionale. Ehi, anche questa è una buona notizia!